L’Associazione
LIBRINCITTA’, con la collaborazione di Psichiatria Democratica
e di alcuni professionisti nel campo dello spettacolo quali Gianluca
Bottoni (Regista), Gianni Pieri (Musicista) e Simone Franco (Attore
e Regista) ha redatto un progetto con lo scopo di affrontare il
disagio sociale esistente nelle periferie romane e alzare un sipario
sul disagio mentale, aprendo una finestra sull’utopia che
si può cambiare il modello di sviluppo. Si possono superare
i luoghi comuni, si può creare partecipazione raccogliendo
istanze e valorizzando le culture di periferia.
Alla base del progetto è stata costituita
un’equipe multidisciplinare con l’intento di creare
un modello di riferimento da esportare nelle varie realtà
cittadine attraverso gruppi integrati costituiti da soggetti portatori
di specificità diverse. Come osservatorio e punto di coordinamento
- nonché come laboratorio - sono state scelte quattro librerie
aperte con i finanziamenti della Legge 266 contro il degrado urbano.
Il Teatro, la Musica, l’Arte verso e dentro la Follia, la
Solitudine, la Frustrazione, l’Isolamento Culturale.
Cultura e Sociale che si raccordano, si riappropriano reciprocamente
delle rispettive ricchezze espressive.
Il progetto prevede la creazione di 4 laboratori creativi, interattivi
e multidisciplinari, uno per ogni libreria assicurando così
la copertura di una parte della fascia di Città periferica
e il rafforzamento della rete che l’Associazione Librincittà
vuole promuovere. Ogni incontro vedrà coinvolti tre professionisti
che si alterneranno e metteranno in condivisione il lavoro svolto
in ogni gruppo.
L’idea è di creare un momento di confronto
tra realtà di Città metropolitane, ormai tutte sottostanti
alle stesse regole socio-economiche, in cui si possa partire dalla
Città stessa per avvicinare le zone periferiche portatrici
di povertà non solo economiche ma anche affettive, culturali,
di relazione… e superare così l’esclusione per
nascita e per appartenenza.
Gli utenti, la cui partecipazione è gratuita,
saranno impegnati in una serie di 8 incontri, che si svilupperanno
nell’arco di 2 mesi, dove in prima istanza verrà affrontato,
con la consulenza degli specialisti di Psichiatria Democratica,
lo stereotipo della follia attraverso letture, scritture, proiezioni,
attività musicali, educazione all’immagine e costruzione
di relazioni sul tema della salute mentale nei suoi differenti aspetti.
L’obiettivo è promozione della cultura, superamento
delle barriere imposte dai luoghi comuni, orientamento e sostegno.
Fare informazione fornendo la possibilità di ri-appropriarsi,
attraverso forme artistico-espressive di gruppo, della capacità
di sentire gli altri anche quelli portatori di diverse specificità.
In questo progetto le librerie vedranno ancora una
volta prendere forma il ruolo da esse svolto ponendosi sul territorio
come centri di aggregazione socio-culturale e punti di riferimento
per il Quartiere.
I laboratori si articoleranno in otto incontri
nei mesi di gennaio e febbraio 2006
presso le seguenti librerie:
Almayer (Ostia) - Lungomare Paolo Toscanelli 184
- Ostia (Roma) – Tel. 06.56347383
Fierobecco (Cornelia) - via Cornelia 45 - Roma - Tel. 06.615.22.851
L’Eternauta (Pigneto) - via Gentile Da Mogliano 184 - Tel.
06.27.800.534
Contaminazioni (Romanina) – Largo R. Monaco 6 – Roma
– Tel. 06.72.670.574
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