Anni
70 for dummies è un manuale d'uso sui generis, una sorta
di scanzonato vademecum per affrontare con ironia un eventuale ritorno
degli anni Settanta in Italia.
E se, non si sa bene per quale bizzarra casualità temporale,
una mattina ci (ri)svegliassimo negli anni ’70? Panico sicuro
e smarrimento per le nuove generazioni, abituate a cellulari e playstation,
ma grande divertimento per tutti i nati tra la fine dei ’60
e l’inizio dei ’70, che si troverebbero a rivivere un
decennio particolare e mai dimenticato. “Anni 70 for dummies”
di Valerio Biagi è il manuale perfetto e indispensabile per
uscire vivi (o almeno per non essere travolti) da quest’improbabile
viaggio a ritroso nel tempo. Ma è anche un eccellente catalizzatore
di ricordi, un archeologo della memoria in grado di recuperare tesori
sepolti dall’oblio. Suddiviso in 29 “lezioni”,
questo delizioso vademecum mette sul piatto pezzi da 90 (anzi da
70) e chicche impensabili, il tutto infarcito di riferimenti e citazioni.
Qualche esempio? Si parte dal 90° minuto di Valenti (ricordate
la sigla con gli spettatori che, velocizzati, prendevano posto sulle
tribune dello stadio?) per poi raccontare di Big Jim e dei suoi
nemici, degli ultimi “Caroselli”, del Subbuteo e dei
borselli in pelle, delle enciclopedie “I Quindici” o
“Conoscere”, delle autopiste Polistil o dei motorini
Ciao. Splendida la copertina, brillante lo stile di Biagi, impeccabile
l’edizione del Foglio. Per i 30 - 40enni, un regalo (di Natale,
compleanno, onomastico) quasi obbligatorio.
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