Dieci
racconti e oltre trenta disegni sulla upper class newyorkese, sia
quella intellettuale dell'Upper West Side che quella più
celata del lato East del Central Park, per un esordio editoriale
che certamente sorprenderà per l'originalità e la
profondità delle analisi critiche e satiriche dei rapporti,
dei tic, delle manie e delle idiosincrasie di tutta una società.
Un lavoro radicato nella contemporaneità, moderno e classico,
di narrazione satirica e illustrazione unite sotto il medesimo tetto
di ironia e comicità visionaria. Splendidi disegni in rigoroso
bianco e nero si alternano dunque alla narrazione scritta, trasmettendo
all'immaginario del lettore una forte emozionalità visiva,
quasi cinematografica.
I commenti
dei lettori
Central Park
West mi piace. Un libro retrò, molto vicino a quei libri
americani degli anni quaranta, cinquanta, e sessanta. Glauco è
un giovane trentenne. E questo mi sorprende molto, vista la caratura
del suo umorismo newyokese. Bravo. Continua così.
Glauco Della
Sciucca vive a Central Park West? Scrive per David Letterman? Perchè
La sua capacità descrittiva di personaggi e luoghi newyorkesi
è strabiliante. Ma il merito non è di Glauco. E' della
splendida Manhattan. Sfido chiunque a parlare male di quell'isola.
Glauco Della
Sciucca ha pubblicato un piccolo gioiello americano. Woody Allen,
certo. Ma anche Peter Sellers del surreale, e Flaiano. Fantastico.
Si sente la vocazione narrativa di un grande. Ma devi lasciare la
gag anni cinquanta e dedicarti solo alla narrativa. Saresti fenomenale.
Complimenti da un collega italiano a N.Y. Uno che tu conosci.
Da Glauco Della
Sciucca ci si aspettava qualcosa di piu'. Vogliamo un libro di soli
racconti...Grazie. Comunque, bravo! Ma sul New Yorker in questo
periodo non lo si vede...
...ho letto
il libro e tutto d'un fiato...è strepitoso...una splendida
prospettiva: magnificamente rappresentata attraverso i disegni e
abilmente raccontata da personaggi spiazzanti nel loro modo di essere...profondo
da leggere e bellissimo da guardare..l'autore è presente
e la sua vicinanza la si sente mentre attraverso la sua esilarante
ironia, che è un crescendo di sprazzi di vite rubate, ci
porta faccia a faccia con la sintesi della nostra società,
perchè non è semplicemente quello di NY, l'uomo che
appare. Ritratti, ritratti che non si fermano all'apparenza, disegni
geniali, astratti o criticamente descrittivi.. e allo stesso modo
entra nelle menti e negli inconsci dei suoi personaggi e forse..
di noi tutti, come in un esplosivo inconscio collettivo.

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