Le
eroine dei fumetti le invitano a essere belle. Le loro riviste propongono
test sentimentali e consigli su come truccarsi. Nei loro libri scolastici,
le mamme continuano ad accudire la casa per padri e fratelli. La
pubblicità le dipinge come piccole cuoche. Le loro bambole
sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni. Questo è
il mondo delle nuove bambine. Negli anni settanta, Elena Gianini
Belotti raccontò come l'educazione sociale e culturale all'inferiorità
femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all'ingresso
nella vita scolastica. Le cose non sono cambiate, anche se le apparenze
sembrano andare nella direzione contraria. Ad esempio, libri, film
e cartoni propongono, certo, più personaggi femminili di
un tempo: ma confinandoli nell'antico stereotipo della fata e della
strega. Sembra legittimo chiedersi cosa sia accaduto negli ultimi
trent'anni, e come mai coloro che volevano tutto (il sapere, la
maternità, l'uguaglianza, la gratificazione) si siano accontentate
delle briciole apparentemente più appetitose. E bisogna cominciare
con l'interrogarsi sulle bambine: perché è ancora
una volta negli anni dell'infanzia che le donne vengono indotte
a consegnarsi a una docilità oggi travestita da rampantismo,
a una certezza di subordine che persiste, e trova forme nuove persino
in territori dove l'identità è fluida come il web.
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Mercoledi
12 Dicembre
Monica Mazzitelli, "Tutti giu' all'inferno", Giulio Perrone
Editore
Giovedi
13 Dicembre
Gli
autonomi. Le storie, le lotte, le teorie
(DeriveApprodi)
Incontro
con Vincenzo Miliucci e Sergio Bianchi
Sabato
15 Dicembre
"Roma per le strade", Azimut Edizioni
Mercoledi
19 Dicembre
Marco Minicangeli, "Conti in sospeso", Giulio Perrone
Editore
Giovedi
20 Dicembre
Dio, mercato e spettacolo dopo la morte di Dio.
Incontro con Carlo Pauer Modesti
PROFAN\AZIONI, mostra fotografica della THCinema
Venerdi
21 Dicembre
Dei pagani e santi cristiani lungo la via francigena, una anlisi
delle origini naturali della religione cristiana
incontro con Marco Castracane
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