Meglio
non leggere nei pensieri del giovane professore Carlo Antonino,
si potrebbero scoprire aspetti difficili da condividere. Non è
stupido, è solo un vigliacco, un cane rabbioso, e sa bene
che un tipo come lui finirebbe per schiantarsi contro le regole
della società. È incapace di affrontare le responsabilità
e di resistere alle tentazioni, convinto che l'umanità stagni
in una generale pigrizia morale. Sprofonda in una serie di scelte
sbagliate: intreccia una relazione selvaggia con Priscilla - una
sua studentessa - poi con la madre di lei, e intanto prova a trattare
una "pace armata" con Aurelio, altro alunno dai ferrei
principi etici. Ed è l'inizio della fine.
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